Intervista a Rupert Smirnoff: “La fica futuro d’Eurasia”

Vi presentiamo Rupert Smirnoff, nuovo editorialista de Il Britney, docente di Relazioni Intercontinentali all’ Università Molotov e autore di: “ Mosca e Pechino, molto distante, molto vicino”. Ci troviamo nella sua dacia alle porte di Mosca, in una sala sommersa di libri e di calendari di signorine nude.

Smirnoff è un signore sulla quarantina, capello rosso fonato e pesanti occhiali dorati.
B: Dr. Smirnoff, ci parli brevemente della sua vita:
S: Uhm non c’è molto da raccontare. Mio padre era un funzionario del PCUS di Mosca che venne mandato ad Erevan, Armenia, all’inizio degli anni ’70. Lì nacqui io, nel ‘72, e frequentai le scuole etc. fino all’89, quando gli eventi ci riportarono a Mosca. Di lì a poco, il crollo del sistema sconvolse le nostre vite e anche la mia..
B: Come affrontò quel periodo?
S: Ricordo che era una fase di tumulti e confusione .. i miei compagni di scuola impazzivano dietro i jeans e le minchiate americane, la gente buttava le bandiere rosse e rinnegava i nostri valori ..così decisi di partire..
B: Partire? E dove?
S: Avevo bisogno di capire chi ero e cos’era il mio paese, e così affrontai un lungo viaggio a piedi attraverso i territori dell’ex URSS ..anni di vagabondaggio, durante i quali mi mantenevo facendo i lavori più strani e conoscevo persone straordinarie..come il Prof Stramboldo..ancora mi ricordo il nostro incontro in un villaggio azero..lui cercava di intrecciare tappeti con la sola forza del pensiero..ed io mi sforzavo di apprendere la tecnica della lettura diurna delle stelle..un’esperienza che mi ha cambiato la vita .. ed ha influenzato la mia visione della geopolitica ..
B: Cos’ha compreso esattamente?
S: Nel corso dei miei tragitti ho potuto comprendere la ricchezza culturale del continente eurasiatico, le sue immense potenzialità naturali, il ruolo di queste terre come faro di uno nuovo centro della civiltà e soprattutto ho scoperto il soft power delle nostri genti ..la gnocca
B: La gnocca?
S: Si.. il continente eurasiatico è ricco non solo di materie prime, di testate nucleari e di giovani pronti a combattere per la causa ..è strapieno di gnocca ..gnocca a pacchi, di ogni razza, forma e colore e sarà quello l’elemento che permetterà al continente eurasiatico di tornare al centro delle dinamiche mondiali..
B: Perché è convinto che la gnocca asiatica sia così importante? Anche gli americani hanno le loro puttanelle..
S: Ma lei vuole davvero paragonarmi una troietta dell’Iowa con un bel mignottone di Vladivostok?
B: Mi scusi, ancora non è evidente il legame tra gnocca e strategia geopolitica..
S: L’Eurasia, come dice il termine, è composta da due anime, l’Europa e l’Asia. Per avvicinare questi mondi, è necessario che l’Asia sviluppi un proprio soft power o che valorizzi quello che ha già a disposizione .. la gnocca per l’appunto.
B: E crede che questo sarà sufficiente?
S: Sarà determinante! Le ricordo che la frattura tra Europa ed Asia ha avuto inizio per una donna ..Troia se non sbaglio.. la gnocca è stata la prima causa di conflitti sul continente Eurasiatico e ora ne rappresenta una concreta via alla riappacificazione.

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