Non mi chiamare, non mi arrenderò

La gola che chiede da bere
c’è un’altra battaglia da fare
per noi che siamo bloccati a El Alamein
cannone che deve sparare
lontani persino dal mare
per me e devo restare lucido
e quanta strada che verrà
ma non mi avrai
io non mi staccherò
guarda l’union jack che ti strapperò

cento e più chilometri alle spalle
e cento a El Cairo
di sicuro non arriva più
qualcuno dei miei
tutta quella gente che ti grida
“Avanti,avanzare!”
e tu che mi vuoi lasciare
non ci provare non mi arrenderò
avanzano i “Churchill” con gli yankee
fuori a guardare
ci sarà riparo dagli enfield
dentro il bunker
ci sarà la sabbia
che nel respiro mi sale
ma non mi potrò voltare
non mi chiamare, non mi arrenderò

ancora più soli di prima
c’è già l’union jack in cima
ed io che devo volare a toglierlo
sudore di gente dispersa
di nazione e divisa diversa
ma io il deserto non voglio perderlo
e quanto tempo passerò
in mezzo a voi ancora non lo so
fin che urlo “Folgore” io ci sarò

cento e più chilometri alle spalle
e cento a El Cairo…
di sicuro non ci sarà più
qualcuno con noi
devi fare fuoco prima che
lo facciano loro
ma io non mi lascio andare
non ci pensare non mi arrenderò
scivolano vite e due paesi
persi nel sole
l’orologio prende il tempo
e il tempo batte per noi
non c’è più chi perde o vince
quando il destino non vuole
quando l’Ariete sale
non ti voltare
sai che ci sarò

Ruggeri – Gimondi e il cannibale
F. Tank Cumenda

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