29 settembre

Seduto in quel caffe’
io leggevo Darré….
Guardavo l’Eurasia che
girava intorno a me…
Poi d’improvviso lei
sorrise
e ancora prima di capire
mi trovai a braccio teso con lei
alto come se
si urlasse zigail

Vedevo solo lei
E non pensavo a Pinochet
E tutta la città marciava insieme a noi
Il buio ci trovò vicini
Una peroni e poi
Di corsa a far scritte con lei
Sul muro sotto casa avambraccio a lei
Quasi come se non ci fosse che
Quasi come se non ci fosse che un sieg

Mi son svegliato e sto pensando a te
Ricordo solo che
Ho letto Walter Darré
Il solenero ha cancellato tutto
Di colpo volo giù dal letto
E corro lì al telefono
Parlo, rido e il marescià non sa perché
Parlo, rido e il marescià non sa perché
Parlo, rido e il marescià non sa perché …

(Milanesi canta Lucio Battisti)

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